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GLI ACCADEMICI D'ONOREMichele Paradiso

 

Michele Paradiso - musicista

Michele Paradiso a Roma frequenta la facoltà di filosofia presso le Università “Gregoriana” e “La Sapienza”. Soggiorna spesso a Milano dove è assiduo alla Scala. A latere del suo grande interesse per le discipline umanistiche, nasce in lui precocissimo l’amore per la musica. Si appassiona allo studio di Bach ed esegue per organo numerosi concerti. Si dedica alla composizione: 14 notturni per pianoforte (1972), alcuni mottetti di musica sacra per organo (1973), 14 preludi per pianoforte (1973), i balletti per orchestra: Ibis, Prometeo, Giorno di Festa, Pervirgilium Veneris (1974), Orfeo (1978), Pan (1979) Villa Adriana, Villa d’Este, Sperlonga (1980-1981), La Missa Mater Dei per soli e orchestra (1988).  Nel 1969 incontra il poeta Giuseppe Ungaretti, che scrive un’affettuosa dedica per il suo primo concerto. Nel 1992 compone per orchestra 10 liriche di Ungaretti per soprano, contralto e baritono, tratte da L’Allegria e il Taccuino del Vecchio. Ha diretto per il Concerto di Pasqua 1995 nella Basilica Superiore di Assisi, con I Filarmonici di Roma, due opere in prima assoluta: Magnificat e Cantico di Frate Sole. Nel 1996 porta a compimento il Requiem per soli, coro e orchestra. Nell’Aula Magna del Palazzo della Cancelleria in Roma (31 gennaio 1996) presenta e dirige in prima assoluta con I Filarmonici di Roma Le Tentazioni, oratorio per soli, coro e orchestra (testo di Michele Colagiovanni) e Ricercare, concerto per violino e orchestra, solista Maryse Regard. Nel maggio 1996, nella Basilica Superiore di Assisi, ripropone Magnificat e Cantico di Frate Sole, ma nella stesura definitiva per soprano, coro e orchestra, ed esegue in prima assoluta Benedicat tibi Dominus, per soprano, coro e orchestra e Ave Domina, cantata per soprano, coro e orchestra su testi poetici di San Francesco. Nell’aprile 1997, presso l’Auditorium dell’Università Cattolica A.S., ha eseguito con I Filarmonici di Roma la Primavera di Vivaldi, Eine Kleine Nachtmusik di Mozart e in prima assoluta Ibis, per pianoforte e orchestra. Ha collaborato per il DSE e per Videosapere della RAI di Roma, e ha realizzato musiche originali per vari documentari. Iniziato nel novembre 1996, il 13 febbraio 1997 ha ultimato il Galileo, oratorio per soli, coro, pianoforte e orchestra (liberamente tratto da Galileo Galilei di Michele Colagiovanni) e ne ha diretto la prima esecuzione assoluta il 3 ottobre 1997 nella Chiesa Nazionale di Santo Stefano dei Cavalieri nella città di Pisa.

Musicologo colto e puntuale, ha dedicato il suo tempo allo studio della musica nella sua totalità storica. Appassionato ai grandi maestri del passato, non ha mancato di approfondire anche la conoscenza delle avanguardie, fino alle più recenti, non condividendone però i risultati. Compositore fecondo e versatile, scrive musica secondo l’antica e intramontabile sintassi tonale che nelle sue mani si fa flessibile e libera: diventa tessitura solida per una limpida metodicità, per soluzioni armoniche raffinate e desuete, appassionate e impetuose, rattenute e misteriose, sempre originali e necessarie. Se a un primo incontro con la musica di Michele Paradiso pare di avvertire l’eco di un clima romantico, più forte è l’essenza di una nuova romanticità. L’apparente semplicità del suo lirismo, la facilità del suo canto, portano anche in sé il messaggio struggente e amaro della nostra verità esistenziale. 

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 Il maestro Michele Paradiso è stato nominato Accademico d’Onore il 7 luglio 2002, “preso atto della dimostrata condivisione degli scopi e delle finalità accademiche ed alla luce dell’impegno profuso nella valorizzazione dell’amicizia attraverso le altissime espressioni raggiunte nell’arte musicale.

 

Accademia del Desco d’Oro
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